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Come diventare ispettore?

Per diventare ispettore ai sensi della legislazione vigente è necessario dimostrare ed attestare la propria esperienza specifica nel settore (il numero di anni è variabile in funzione dello specifico settore e normativa di riferimento), seguire dei corsi formativi se richiesti dalla normativa specifica del settore e dimostrare oltre all’esperienza anche la competenza oltre al possesso dei relativi titoli scolastici richiesti dalla normativa di riferimento.

Cos’è una verifica ispettiva?

Una verifica ispettiva o audit è un processo sistematico, indipendente e documentato svolto sull’organizzazione o sul prodottoal fine di verificare il soddisfacimento dei requisiti normativi pertinenti. Le verifiche possono essere svolte dall’organizzazione al proprio interno (verifica di parte prima), da un cliente su un fornitore (verifiche di parte seconda) o da una parte terza al fine di rilasciare una certificazione o attestazione (verifiche di parte terza).

Come si aggiorna l’ispettore?

L’aggiornamento dell’ispettore si effettua seguendo opportuni corsi dello specifico settore. In assenza di aggiornamento l’ispettore perde il titolo ad operare secondo quanto previsto dalle normative di riferimento.

Come può tutelarsi l’ispettore nel proprio lavoro?

Associandosi ad Assoipettori.
Assoispettori è la prima associazione in Italia che tutela il lavoro dell’ispettore, garantendogli rappresentatività nei confronti degli enti di appartenenza e istituzioni nazionali e internazionali.

L’ispettore deve essere iscritto ad un Albo per esercitare la professione?

L’ispettore non deve essere necessariamente iscritto ad un Albo professionale per esercitare la professione a meno che la normativa di riferimento lo preveda quale requisito obbligatorio per l’ottenimento della qualifica.

Cos’è la Legge n.4/2013?

La Legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi”, pubblicata in GU in data 26 gennaio 2013, promuove l’autoregolamentazione volontaria delle professioni non regolamentate e delle loro associazioni, con l’obiettivo di creare dei marchi di qualità che siano distintivi per i professionisti e soprattutto per chi utilizza i loro servizi professionali.

Quali adempimenti richiede la legge 4 ai professionisti interessati?

I professionisti sono informati, ai sensi dell’art. 1 comma 3 della legge 4/2013, della necessità di contraddistinguere la propria attività, in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, con l’espresso riferimento agli estremi della presente legge nonché delle responsabilità derivanti dall’inadempimento rientrante nelle pratiche commerciali scorrette.

Quali sono i vantaggi derivanti da una qualifica professionale?

L’iscrizione ad un Albo Professionale certificato dal Ministero dello Sviluppo Economico, permette al Professionista di:

 

  • Semplificare tutta la documentazione per dimostrare il possesso dei requisiti professionali con un attestato rilasciato da un ente terzo;
  • Acquisire maggiore visibilità in quanto il suo nome è visibile su un albo pubblico;
  • Avere un vantaggio sulla concorrenza con un attestato altamente professionale, sinomino di pregio e qualità.

Chi è Accredia?

Accredia è l’unico ente autorizzato a svolgere attività di accreditamentoin Italia. L’ente di accreditamento attesta che gli organismi di certificazione e di ispezione e i laboratori di prova e di taratura abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei processi e dei sistemi agli standard di riferimento.Accredia è un’associazione senza scopo di lucro che opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché delle altre Pubbliche Amministrazionisecondo i rispettivi ambiti, e garantisce la competenza, l’indipendenza, l’imparzialità e la trasparenza nello svolgimento della propria attività.

Cos’è la certificazione delle competenze professionali?

La certificazione delle competenze professionali è un processo che si basa sulla dimostrazione, ad un apposito organismo di certificazione accreditato,delle competenze maturate che mettono in grado il professionista di svolgere al meglio il lavoro per il quale vuole ottenere la certificazione (ad esempio quello di auditor di terza parte). L’organismo, valutata positivamente la competenza attraverso una verifica ispettiva, rilascia il certificato di attestazione della competenza.

Qual’è la differenza tra qualifica e certificazione delle competenze?

I requisiti alla base della certificazione delle competenze sonopiù stringenti di quelli per la loro semplice qualifica e possono riguardare, ad esempio, un aggiornamento professionale periodico obbligatorio, l’accettazione di un codice etico per la conduzione del lavoro, ecc.In base alla normativa italiana, le “certificazioni” sono solo di terza parte, cioè rilasciate da un organismo di certificazione accreditato secondo lo standard ISO/IEC 17024 per la certificazione delle persone presso l’ente di accreditamento.